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| Attività Culturali |
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Visita guidata alla Mostra di Caravaggio a Roma - 28 maggio 2010
La visita guidata alla Mostra di Caravaggio a Roma, organizzata dalla nostra Associazione su proposta del Coordinamento Imprenditoria Femminile, si svolgerà venerdì 28 maggio 2010.
Il costo dell’iniziativa comprensivo delle spese di trasferta in autobus Lucca-Roma-Lucca, del biglietto d’ingresso e della visita guidata, non dovrebbe superare Euro 30,00 a persona.
Il programma della giornata e le modalità di pagamento Vi saranno rese note nei prossimi giorni.
Per ragioni organizzative Vi preghiamo volerci confermare la partecipazione alla visita in parola, inviando ai nostri uffici (Dr.ssa Ilaria Maraviglia)
Mostra "Mito & Bellezza" e Lucca Napoleonica
La visita guidata alla Mostra Mito & Bellezza, organizzata gratuitamente dalla nostra Associazione per i propri Associati e i loro collaboratori, si è svolta lo scorso sabato 23 gennaio 2010.
La Mostra “Mito e Bellezza”, promossa dalla Provincia di Lucca, con la collaborazione eccezionale di Hermés, è un percorso espositivo che svela il legame tra Napoleone e Emile Maurice Hermés in un gioco di corrispondenze tra i foulards della famosa maison francese, simboli, oggetti, opere d’arte e documenti di epoca napoleonica.
Dopo la visita guidata alla Mostra, gli ospiti hanno proseguito per un tour guidato (della durata di due ore ca.) della “Lucca napoleonica”, che ha messo in luce i mutamenti significativi e le successive trasformazioni della città derivanti direttamente o indirettamente dal principato di Elisa, sorella di Napoleone Buonaparte.
Mostra su Pompeo Batoni
La nostra Associazione ha organizzato per i propri Associati e i loro collaboratori una visita guidata alla Mostra di Pompeo Batoni, allestita presso i locali di Palazzo Ducale a Lucca fino al 3 maggio 2009.
La visita guidata alla mostra, che ha rappresentato un grande evento per la nostra città e ha riscosso un ampio successo di pubblico, si è svolta nella prima settimana di aprile 2009.
Progetto Serchio
A seguito dell'entrata in vigore della legge n. 183/1989 sulla difesa del suolo che individuava il bacino del Serchio come bacino pilota per gli interventi di riassetto e tutela del territorio, l'Associazione industriali della provincia di Lucca e i costruttori edili lucchesi decisero di impegnarsi, anche attraverso la creazione di una specifica struttura consortile chiamata Consorzio Serchio 2000, per la realizzazione di un piano di interventi e di proposte, denominate, appunto "Progetto Serchio" e presentate nel 1991 e poi riproposte nel 1994 con un aggiornamento.
La legge sulla difesa del suolo, infatti, fu considerata una grande opportunità per il riassetto e la tutela di un territorio la cui bellezza e la cui delicatezza avrebbero richiesto una particolare quanto sapiente attenzione.
In realtà, all'entusiasmo e alla voglia di fare dei costruttori edili lucchesi non è corrisposta una altrettanto vivace attenzione da parte delle Amministrazioni locali, che non hanno mai attivato quel programma globale che ci si aspettava per la difesa del suolo nel bacino pilota; del resto il piano di bacino Lucca è stato adottato soltanto nel dicembre 2001.
Omaggio a Puccini
Nel 1995, per celebrare il cinquantenario della propria costituzione, l'Associazione Industriali ha donato alla città di Lucca una statua di bronzo dedicata a Giacomo Puccini, illustre concittadino del quale cadeva il settantesimo anniversario della morte, con un gesto che, indirizzato a tutta la comunità, testimoniasse l'attenzione degli industriali alla vita del territorio in cui operano e al tempo stesso promuovesse l'immagine della città.
L'Associazione decise di dare corpo all'idea, nata nel 1992, di dotare la città di un monumento dedicato al suo illustre figlio, riparando così ad una mancanza di attenzione che spesso è stata rimproverata ai Lucchesi.
Pertanto, furono incaricati due noti e valenti scultori di predisporre un bozzetto: i due bozzetti rimasero esposti per circa un anno nei locali dell'Associazione, dove raccolsero il giudizio di numerosi visitatori, i quali, in ragione soprattutto della originalità, manifestarono una preferenza per il bozzetto dello scultore Vito Tongiani.
Su quella idea è stata realizzata la statua collocata in Piazza Cittadella, nei pressi dell'abitazione cittadina del grande Maestro.
Nel 1996 il Comune di Lucca indisse un concorso di idee per la riqualificazione della Piazza. l'Associazione ha contribuito a questa iniziativa mettendo a disposizione uno dei premi in denaro che i vincitori si sarebbero aggiudicati.
Tuttavia, solo nel dicembre del 2001, fu siglato un protocollo d'intesa tra il Comune di Lucca, l'Associazione degli Industriali e la Scuola Edile Lucchese per la riqualificazione di Piazza Cittadella.
Grazie al contributo dell'Associazione degli industriali sono stati programmati importanti interventi secondo la proposta progettuale di due architetti che si qualificarono al concorso di idee indetto da nel 1996.
Tali interventi, che conferiranno degna cornice alla statua di Giacomo Puccini, prevedono la ripavimentazione della Piazza, la collocazione di colonnini di marmo, di una panchina e di una pianta; inoltre, il Comune si è impegnato a realizzare una nuova illuminazione e a disporre il rifacimento delle facciate degli edifici e delle insegne degli esercizi circostanti, secondo un progetto unitario.
Infine, la Scuola Edile Lucchese si è impegnata a richiedere il finanziamento di un apposito corso di formazione per pavimentazioni lapidee, nel quale sarà previsto un cantiere scuola, proprio allo scopo di predisporre la nuova pavimentazione di Piazza Cittadella fornendo, allo stesso tempo, nuova professionalità sui vecchi mestieri che, come quello dello scalpellino, stanno scomparendo.
Recentemente l'Associazione ha acquistato due esemplari in bronzo che riproducono la testa del Maestro Puccini realizzati sempre dallo scultore Vito Tongiani: uno è esposto nella Sede di Palazzo Bernardini, l'altro sarà donato al Museo di Lucca dedicato a Puccini.
Le altre iniziative
Nel 1995, allo scopo di intraprendere iniziative volte alla tutela e alla valorizzazione del territorio, fu presentata una importante iniziativa, nel corso di una manifestazione dal titolo "Nuovi parchi per la città storica", frutto di attenti studi e ricerche condotti dall'Associazione industriali e dal Consorzio Serchio 2000. Scopo dell'iniziativa era quello di aprire un dibattito cittadino sul tema del Parco fluviale che coinvolgesse la Pubblica Amministrazione, gli enti e le associazioni interessate, dal momento che da molti anni si parlava di un simile progetto a Lucca, ma niente di concreto era mai stato fatto in proposito.
L'iniziativa portò alla realizzazione della pubblicazione "Nuovi parchi per la città storica", resa possibile dal Consorzio Serchio 2000, nella quale sono stati interamente proposti i progetti di Lucca e di Firenze, nell'ottica dell'importanza dell'ecologia del paesaggio nella progettazione ambientale. Il progetto del parco fluviale del Serchio è stato poi fatto proprio dal Comune di Lucca nel 2001.
Sempre nel 1995 fu definita un'intesa tra l'Associazione degli industriali e un qualificato Studio di ingegneria per l'effettuazione di una ricerca sulle aree industriali dismesse estesa a tutta la provincia di Lucca. Il lavoro fu articolato in due fasi principali: il censimento, attraverso l'individuazione sul territorio di tutte le aree dismesse che si distinguessero per le loro caratteristiche, e la successiva catalogazione dei siti più importanti nei confronti dei quali formulare, eventualmente, con la collaborazione dei titolari degli stessi, ipotesi di riutilizzazione.
L'iniziativa aveva lo scopo di sottrarre al progressivo degrado tutti quei manufatti che potessero trovare una adeguata ricollocazione all'interno degli strumenti urbanistici, secondo le destinazioni d'uso e rispondeva ad un duplice ordine di esigenze: economizzazione e razionalizzazione della risorsa territorio, superamento delle problematiche ambientali ed igieniche normalmente provocate da utilizzi precari ed abusivi delle aree dismesse.
I risultati del lavoro sono stati presentati nel corso di un convegno svoltosi nel marzo del 1997 e sono stati raccolti in una pubblicazione dal titolo "Aree industriali dismesse. Materiale per un censimento" che contiene il materiale prodotto in due anni di lunghe ed accurate ricerche.
Nel 1998, in vista del Giubileo 2000, l'Associazione, insieme alla Confartigianato, siglò un protocollo di intesa con la Curia arcivescovile di Lucca e di Pisa e la Provincia di Lucca nel quale erano previste una serie di proposte per il restauro delle pievi versiliesi situate lungo la Via Francigena, a cui doveva fare seguito una analoga indagine per le pievi del capannorese.
L'Associazione affidò la gestione di tali proposte al Gruppo Restauro, un gruppo di imprese edili industriali e artigiane della provincia, specializzate negli interventi di restauro e recupero del patrimonio artistico. Tra gli interventi previsti, fu finanziato il restauro del Duomo di San Martino di Pietrasanta, realizzato da tre imprese del Gruppo Restauro riunitesi nell'associazione temporanea Nottoli, Gherardi e Edilston.
L'operazione, particolarmente delicata, fu realizzata nel rispetto dei principi di conservazione dell'opera d'arte, mantenendone inalterata originalità e autenticità, con una metodologia di intervento tecnicamente evoluta; particolarmente delicato fu il restauro del campanile che all'interno presenta una scala a sbalzo di pietra di rara bellezza.
Dal 1999 l'impegno maggiore è stato profuso nell'ambito del Progetto P.R.U.S.S.T. di Lucca che prevedeva la realizzazione di importanti interventi nel tessuto urbano della città, in gran parte "ripensata" nell'ottica dello "sviluppo sostenibile".
Il Progetto trovò definizione in tre protocolli di intesa siglati, nell'agosto del 1999, dal Consorzio Serchio 2000 direttamente e dall'Associazione che poi ne affidò la cura al Consorzio stesso, a seguito dei quali si sviluppò un complesso lavoro istruttorio e progettuale, conclusosi con la presentazione dei progetti di massima nell'aprile 2000. Tale iniziativa, tuttavia, fu prima rallentata dai ritardi ministeriali nella definizione della graduatoria e poi bloccata dal giudizio di "non valutabilità" del PRUSST di Lucca, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 giugno 2000.
Nel 2001, l'Associazione degli industriali della provincia di Lucca ha partecipato alla costituzione del "Centro di formazione interdisciplinare per il restauro delle Mura", un evento importante e lungamente atteso, volto ad assicurare alla città un centro specializzato di intervento e di ricerca sul suo monumento più importante.
Promotori del Comitato sono stati diversi soggetti pubblici e privati, tra cui la Sovrintendenza ai beni culturali di Pisa, le Amministrazioni comunale e provinciale, le scuole edili di Lucca, Livorno e Massa Carrara e le associazioni locali sorte per la tutela delle mura urbane.
La costituzione del Comitato, che avviene a seguito della sottoscrizione di un protocollo di intesa, siglato nel luglio 2000, ha risposto all'esigenza, fortemente avvertita, di conservare al meglio il patrimonio storico monumentale delle mura e di formare professionalità sempre più richieste nel settore del restauro, con l'obiettivo di fare di Lucca la sede di un centro qualificato all'avanguardia, un punto di riferimento nazionale e internazionale. |
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